La Storia

Dal mutuo soccorso al patronato

Nel dicembre del 1956 viene varata la legge n.1533 sull’assicurazione obbligatoria contro le malattie per gli artigiani, ma ciò non pregiudica affatto l’attività della Mutua volontaria nata a Belluno l’anno prima.
Il bilancio del primo esercizio si chiude con un attivo di 15.000 lire, a fronte di quasi 5.000.000 di lire di prestazioni erogate. Nel primo anno di vita, la Mutua, infatti, assiste ben 476 soggetti, per un totale di 1.408 pratiche: 41 erano stati i ricoveri ospedalieri, 21 le assistenze ostetriche e 1.926 le ricette farmaceutiche spedite.
Tra la fine del 1956 e l’inizio del 1957, la Mutua di Assistenza e Previdenza stipula apposite convenzioni con alcuni Ospedali della Provincia, che qualificavano ulteriormente la sua attività.
Queste le Case di Cura e gli Ospedali convenzionati: Ospedale Civile di Belluno, Ospedale Civile di Feltre, Casa di Cura Bellati di Feltre, Casa di Cura Cadore di Pieve di Cadore, Clinica Cortina di Crignes di Cortina d’Ampezzo, Salus Hotel di Cademai di Cortina e Casa di Cura Luigi Rizzardi di Auronzo. Nel 1962, superano ormai i 60 milioni di lire i contributi erogati alle famiglie artigiane dalla Cassa Mutua Provinciale: si concentreranno per i 2/3 sulle prestazioni di assistenza ospedaliera.
Nel febbraio del 1963 l’assistenza sanitaria pubblica sarà estesa finalmente anche agli artigiani titolari di pensione, che, sino ad allora, erano sprovvisti di questa primaria forma di assistenza sociale. La legge 23 dicembre 1978, n.833 istituirà il Servizio Sanitario Nazionale e le Casse Mutue saranno poste in liquidazione dal 31 dicembre 1979.
Nel frattempo –esattamente nel marzo del 1971 – era arrivato il riconoscimento ufficiale sul piano legale del Patronato INAPA-Istituto Nazionale Pensionati Artigiani.
L’Unione Artigiani accoglie la notizia con entusiasmo, anche perché ritiene che “nel momento attuale in cui per la nascita delle regioni si presenteranno problemi particolarmente difficili e una certa frantumazione di molte competenze fra vari organismi, l’INAPA rappresenterà un importante punto di riferimento per tutti gli artigiani.”
L’origine della modalità organizzativa del patronato viene individuata nell’esperienza del mutuo soccorso e nel modello delle mutue a carattere volontario con protezione assicurativa dei soci.
E’ tra la fine dell’Ottocento e il primo Novecento che, soprattutto sulla base delle esperienze mutualistiche maturate in ambiente cattolico e socialista, si delinea la struttura specifica del patronato.
Il primo atto normativo è il d.l. del 1917, relativo all’assicurazione infortunistica in agricoltura, che all’articolo 12 disciplina proprio l’istituzione dei patronati, cui poco dopo viene riconosciuta una propria personalità giuridica. In epoca fascista, nasce la Federazione nazionale degli Istituti di patronato e un decreto ministeriale del giugno 1925 dà vita al “Patronato nazionale medico-legale per gli infortuni agricoli-industriali e per le assicurazioni sociali”, che, due anni dopo, assume la denominazione di «Patronato nazionale per l’assistenza sociale».
La vita del Patronato nazionale si conclude nel 1942 quando le sue funzioni sono trasferite alle Confederazioni sindacali. Nell’ottobre 1944 è attivo il patronato ACLI sotto la presidenza di Giulio Pastore, mentre nel corso del 1945 è costituito l’Istituto nazionale confederale di assistenza (INCA) da parte della CGIL unitaria.
Tra il 1948 ed il 1950 si disgrega l’esperienza sindacale unitaria e ogni organizzazione mira a costituire un proprio patronato.
E’ così che, nel settembre del 1949, nasce l’INAS, il cui Consiglio di Amministrazione delibererà, l’anno dopo, l’adesione alla neonata CISL. A partire dal 1956, anche la Confederazione Generale Italiana dell’Artigianato – alla quale l’Unione Artigiani aderisce - rivendica la costituzione di un proprio patronato: lo otterrà ben quindici anni dopo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Unione Artigiani e Piccola Industria di Belluno - P.le Resistenza, 8  p.iva 80003010255
tel. 0437.933111 fax 0437.933122
info@unartbelluno.org