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testi a cura di
Maria Teresa Busatta
Pubblicazione realizzata nell’ambito
del progetto “Politiche rosa per l’impresa socialmente
responsabile” attuato con il contributo della

Pensare alla
Responsabilità sociale d’impresa (RSI) come opportunità
strategica di innovazione trasversale anche in un
momento di crisi: a questa considerazione si ispira il
progetto “Politiche rosa per l’impresa socialmente
responsabile” - rivolto a tutte le aziende - che
l’Unione Artigiani e Piccola Industria di Belluno attua
attraverso il gruppo Donne Impresa Belluno allo scopo di
promuovere la cultura della Responsabilità sociale di
genere nelle piccole imprese. Un principio che - se ben
conosciuto e applicato - può diventare strumento di
innovazione economica, di incremento della produttività
e di miglioramento della qualità del lavoro e della
vita. La Responsabilità sociale di genere va a
interessare sia l’imprenditore/trice come il lavoratore/trice,
quindi l’impresa nel suo insieme, volgendo particolare
attenzione alle persone che vi operano. Si tratta di
azioni positive che riconoscono pari opportunità ai
soggetti (uomo-donna) nell’ambito lavorativo in termini
di affermazione, di competenze, di gestione del tempo,
di conciliazione di ruoli. La consapevolezza
dell’esistenza di opportunità a favore delle aziende -
tuttavia poco utilizzate nella pratica talora per
carenza di informazione, talora per difficoltà oggettive
di applicazione - ha convinto l’UAPI di Belluno a
realizzare un’azione specifica, che favorisca la presa
di coscienza della problematica, delle relative
possibilità di attuazione, nonché la codifica di
eventuali interventi già attuati, talvolta in modo
inconsapevole, quali riferimenti e stimoli per altre
aziende.
Luigi Curto
Presidente Unione Artigiani e Piccola Industria di
Belluno
Ma perché parlare
di Responsabilità sociale d’impresa e di Responsabilità
sociale di genere? Donne Impresa Belluno ha scelto di
parlarne perché attraverso questi temi passa la
questione della conciliazione dei tempi di lavoro e di
cura familiare delle donne che lavorano (imprenditrici e
dipendenti) e perché interventi di riduzione di tali
problematiche possono tradursi in una leva competitiva
per le imprese, anche per quelle di dimensioni più
piccole, dove spesso imprenditore e lavoratori sono, di
fatto, un tutt’uno e dove si condividono le sorti
dell’azienda. Fa parte della strategia di un’azienda
decidere di aderire ai principi della responsabilità
sociale di impresa, attraverso non solo l’impegno nel
campo ambientale o nei comportamenti verso i
consumatori, ma anche mediante l’attenzione alle “pari
opportunità di genere”, che interessano sì il
lavoratore, ma pure l’imprenditore. Lo sforzo che va
fatto è quello di promuovere queste strategie. A
sostegno della diffusione di buone prassi ci sono
opportunità che vanno conosciute e proprio a questa
diffusione punta l’impegno di Donne Impresa Belluno.
Siamo convinte che tanto per i nostri lavoratori, quanto
per noi imprenditori, sia possibile implementare nelle
nostre aziende politiche che favoriscano la
responsabilità di genere e la condivisione di ruoli -
quello di genitori, di figli, così come lo sviluppo
aziendale o la possibilità di carriera - che purtroppo
in molti casi trovano ancora difficoltà e ostacoli.
L’implementazione di queste strategie è possibile,
andando a utilizzare gli incentivi a disposizione:
dobbiamo però conoscerli per applicarli. È questo
l’obiettivo primario di questa pubblicazione.
Ivana Del Pizzol
Presidente Donne Impresa Belluno
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